Circ. n.  186                                                                                                                                            Ai genitori degli alunni

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OGGETTO: La nuova valutazione nella scuola primaria

Cari genitori,

l’O.M. 172 del 4 dicembre 2020, ha modificato le modalità di valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni della scuola primaria.

Dal presente anno scolastico 2020/21, nella scuola primaria la valutazione sarà espressa, per ciascuna delle discipline di studio, attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione, formulato attribuendo il livello raggiunto nei singoli obiettivi.

Quindi, già a partire dal primo quadrimestre del presente anno scolastico, il documento di valutazione (cd pagella) della scuola primaria sarà diverso dai precedenti.

COSA CAMBIA NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE

PRIMA

Per ogni disciplina (italiano, matematica, storia ecc.) era previsto un VOTO UNICO in decimi (10,9, 8 ecc.).

ADESSO

Per ogni disciplina (italiano, matematica, storia ecc. ) è prevista la descrizione dei LIVELLI di apprendimento (GIUDIZIO DESCRITTIVO).

COME VIENE FORMULATO IL GIUDIZIO DESCRITTIVO

 In ogni disciplina (italiano, matematica, storia ecc.) il bambino deve raggiungere degli obiettivi (cioè traguardi) di apprendimento: per esempio in matematica deve imparare a contare eseguire le operazioni, risolvere problemi, fare ragionamenti logici.  I docenti definiscono gli obiettivi di apprendimento nella programmazione annuale di classe, coerente con il curricolo di istituto e con le Indicazioni Nazionali 2012.

 Il giudizio descrittivo nella valutazione periodica e finale è effettuato attribuendo un livello ad ogni obiettivo da valutare.

CHE COSA SONO I LIVELLI

I livelli sono parole che spiegano a che punto è arrivato il bambino nel suo percorso verso un determinato obiettivo di apprendimento.

I livelli sono i seguenti:

 

  1. AVANZATO
  2. INTERMEDIO
  3. BASE
  4. IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

 

Per decidere quale livello è stato raggiunto, i docenti osservano nel bambino:

  • AUTONOMIA: se è autonomo, cioè se usa ciò che ha imparato solo con l’aiuto del docente o anche senza l’aiuto del docente;
  • TIPOLOGIA DELLA SITUAZIONE: se usa quello che ha imparato solo nelle situazioni che conosce o anche in situazioni nuove;
  • RISORSE MOBILITATE: se porta a termine un compito solo con le risorse (strumenti, materiali, conoscenze) che gli fornisce il docente o se è anche capace di utilizzarne altre che ha acquisito altrove;
  • CONTINUITA’: quando utilizza ciò che ha imparato: sempre, ogni volta che gli viene chiesto o gli serve, oppure soltanto qualche volta, o mai.

CHE COSA SIGNIFICA OGNI LIVELLO

AVANZATO: l’alunno porta a termine i compiti in situazioni che conosce o anche in situazioni nuove, usa strumenti e materiali sia forniti dal docente sia cercati altrove, in modo autonomo e con continuità.

INTERMEDIO: l’alunno porta a termine compiti in situazioni che conosce, in modo autonomo e con continuità; in situazioni nuove per risolvere compiti utilizza strumenti e materiali forniti dal docente o cercati altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

BASE: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni che conosce e utilizzando strumenti e materiali forniti dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE: l’alunno porta a termine compiti solamente in situazioni che conosce, solamente con l’aiuto del docente e con strumenti e materiali preparati apposta per quel compito.

 

 

UN ESEMPIO

DISCIPLINA: MATEMATICA

OBIETTIVOLIVELLOSIGNIFICA CHE…
Risolvere problemi in tutti gli ambiti di contenuto.AVANZATOL’alunno ha raggiunto pienamente l’obiettivo: risolve problemi in modo autonomo, senza l’aiuto del docente, anche in situazioni nuove e in modo continuo (sempre).
Operare con i numeri naturali nell’ordine delle unità di migliaia (contare, leggere, scrivere, rappresentare, confrontare, ordinare, scomporre, comporre).INTERMEDIOL’alunno conosce bene i numeri naturali ma per ora li utilizza solo nelle situazioni che conosce bene (esercizi sul libro, schede, misurazioni in classe). Utilizza quello che ha imparato in modo per ora discontinuo.
Eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali utilizzando gli algoritmi usuali.BASEL’alunno esegue le quattro operazioni solo in situazioni che conosce (esercizi ripetuti più volte), a volte è autonomo nel procedimento, a volte richiede l’aiuto del docente.

 

 

COSA NON CAMBIA NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE

La valutazione è completata dalla descrizione GLOBALE del bambino: comportamento, relazioni con i compagni e gli insegnanti, partecipazione, impegno nello studio, senso di responsabilità, ecc.   

Per la valutazione dell’Insegnamento della Religione Cattolica e dell’Attività Alternativa nulla cambia. 

 

COSA IMPLICA LA NUOVA VALUTAZIONE    

La nuova modalità valutativa si pone in linea con la necessità di garantire la valutazione formativa ed autentica per la valorizzazione degli alunni, per sollecitare il miglioramento degli apprendimenti e delle prestazioni e per convalidare i successi raggiunti. 

La nuova valutazione per livelli:

  • Per i docenti: favorisce la riflessione sui processi cognitivi degli alunni e sulle strategie da attivare per il loro miglioramento (valutazione per l’apprendimento)
  • Per il bambino: lo aiuta a crescere, a renderlo consapevole del proprio percorso di apprendimento, permettendogli di riflettere sui propri risultati per prepararsi a migliorare se stesso e a raggiungere nuovi obiettivi (autovalutazione).

 

  • Per la famiglia: permette ai genitori di conoscere bene i punti di forza e i punti di debolezza del bambino in ogni disciplina e di capire come aiutarlo a migliorare. 

 

Riferimenti normativi

Decreto Legislativo n, 62 del 13/04/2017;

Decreto Legge 22/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 41 del 06/06/2020, che al comma 2-bis riporta «In deroga all’articolo 2, comma 1, del Decreto Legislativo n. 62 del 13/04/2017, dall’anno scolastico 2020/2021, la valutazione finale degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo è espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento, secondo termini e modalità definiti con ordinanza del Ministro dell’Istruzione»

 

O.M. n. 172 del 04/12/2020 (e relative Linee Guida).

F.to LA DIRIGENTE SCOLASTICA

Dott.ssa Paola Di Muro

Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.lgs. 39/1993